Investire ed esportare nella penisola arabica: se ne è parlato in Trentino Sviluppo
24/11/2025 - (m.d.c.) –
Metalli preziosi, prodotti alimentari, ma anche gomma e macchinari. Sempre più l’Italia guarda alla penisola arabica come partner commerciale per superare la crisi dei mercati tradizionali. E lo stesso vale per il Trentino. Per questo Trentino Sviluppo, nell’ambito del Piano provinciale per l’internazionalizzazione, ha organizzato venerdì 21 novembre un incontro di approfondimento sulle opportunità di business negli Emirati Arabi Uniti e in Arabia Saudita. L’iniziativa si è svolta a Rovereto, in Progetto Manifattura, e ha visto la partecipazione di 40 aziende.
L’export trentino negli Emirati, lo scorso anno, si attestava sui 20 milioni di euro, concentrati per due terzi in apparecchiature e macchinari, seguiti dalle bevande e dai prodotti alimentari. L’import, di 5 milioni di euro, verteva invece in via quasi esclusiva sui prodotti metallurgici.
Simili le cifre, 6 milioni di euro, e la categoria merceologica di prodotti – sempre metallurgici – importati in Trentino dall’Arabia Saudita. Mentre di ben 46 milioni è l’export da Trento a Riyad. Perlopiù le esportazioni riguardano macchinari e apparecchiature, seguite da prodotti alimentari e prodotti dell'industria della gomma e della plastica.
A livello nazionale, invece, incrementano la bilancia commerciale anche i settori dell’oreficeria, delle costruzioni, dell’arredo, degli aeromobili e dell’industria petrolifera. Nei Paesi del Golfo, infatti, è in corso una profonda trasformazione che – dall’economia dell’oro nero – li sta portando ad assumere ruoli sempre più significativi come mercati di destinazione diretti, ma soprattutto come piattaforme di lancio verso altri mercati.
«Alla luce delle complessità che stanno affrontando i mercati di sbocco tradizionali per l’export trentino – spiega la direttrice dell’Area Internazionalizzazione di Trentino Sviluppo Daniela Pedrotti – la diversificazione diventa fondamentale. Per questo, come Trentino Sviluppo, in attuazione del Piano provinciale per l’internazionalizzazione, stiamo proponendo una serie di incontri per far conoscere alle aziende del territorio nuovi Paesi e opportunità. Si tratta di un primo passo che può portare, attraverso lo sviluppo di un progetto di accesso al mercato e con il supporto dei partner giusti, ad aprire nuove occasioni di dialogo con realtà del territorio».
Nello specifico, stamattina sono intervenuti l’avvocata Debora Esposito, avvocato ed ambassador dell’Italiacamp EMEA FZCO – Dubai Hub for Made in Italy e il general manager del camp stesso Leo Cisotta. L’Italiacamp di Dubai – che da poco ha aperto una seconda sede ad Abu Dhabi – è un incubatore di imprese nato per promuovere il Made in Italy in quell’area geografica e offrire alle aziende italiane occasioni di accesso al mercato, network e formazione.
Stefano Antonelli, Chief Representative per l’Italia, l’Europa e le Americhe alla Dubai Chamber, ha poi illustrato le opportunità per le piccole e medie imprese a Dubai. Si tratta di mercati tra i più dinamici, hub di innovazione importanti, che necessitano del know-how italiano legati soprattutto a grandi progetti infrastrutturali, al design, alla moda, ai prodotti alimentari e ai servizi professionali. L’accesso a questi mercati richiede però una presenza continuativa in loco, diretta o tramite un partner locale, e un’adeguata preparazione: conoscenza delle normative locali, corretta strutturazione fiscale e societaria, selezione dei partner adeguati e gestione interculturale. Gli enti intervenuti oggi, con il supporto di Trentino Sviluppo, possono supportare in questo processo.
La mattinata si è conclusa con le testimonianze del titolare di Oros srl Alessandro Pezzani e del CFO del Gruppo Cortem spa Ettore Bruschetta. La prima è un’azienda trentina insediata in Progetto Manifattura che fornisce soluzioni di design nell’ambito dell’interior ed exterior design e che ha da poco intrapreso un percorso di internazionalizzazione che l’ha portata ad aprire uno show room a Dubai grazie al quale farsi conoscere nel mercato, La seconda è un’azienda friulana già introdotta nell’hub emiratino che è cresciuta in modo importante a livello internazionale con sedi da Singapore all’America Latina e che proprio a Dubai vede ora il mercato principale grazie alla collaborazione con importanti gruppi del settore oil&gas a cui propone apparecchiature per il controllo e la distribuzione dell’elettricità in ambiti a rischio.
Nel pomeriggio, si sono svolti infine gli attesi incontri di approfondimento settoriale, con una folta partecipazione di imprese dei comparti dell’alimentare, del green, della meccanica, dell’ict e servizi e dell’arredo che hanno discusso dei propri progetti nell’area.